LE RICETTE DI SERGIO CAPUTO (ipse scripsit)

MARGARITA ALLA SERGIO CAPUTO

Preparare succo di limone e succo di lime.
Metterli nel contenitore dei cubetti di ghiaccio e sbatterli in freezer (non ghiacceranno mai completamente, resteranno friabili tipo sorbetto).

Prendere un frullatore. Buttarci dentro i cubetti ghiacciati in parti uguali di limone e di lime.

Aggiungere 2/3 di tequila. 1/3 di triple sec.
Frullare finche' la schiuma non trabocca. versare nel bicchiere e scolarselo.

Ocio! Ubriaca da matti e siccome e' fresco e gradevole non te ne accorgi finche' non e' troppo tardi. Moderazione.

SPAGHETTI ALLA CARBONARA

Mettere in una ciotola (abbastanza capiente per la quantita' di pasta) un uovo per ogni persona (rosso & bianco)... Sbattere le uova e salarle normalmente. Non ci andate giu' pesanti col sale, ricordatevi che la pancetta e' salata e il parmigiano pure! Aggiungere panna chef (piu' o meno un quarto per ogni persona) e grattugiarvi dentro abbondante parmigiano. Battere il tutto di nuovo, spruzzare con pepe nero e lasciare da parte. Di nuovo: se avete dei dubbi sul sale, ficcate un dito dentro la composta e assaggiate. Deve essere salato giusto. Troppo salato? Piu' panna. Troppo poco salato? Piu' parmigiano.

Tagliare la pancetta affumicata (il bacon, che adesso si trova al supermercato, e' la cosa migliore) a striscioline non troppo sottili. Ricordatevi che la pancetta si "ritira" molto. Meglio metterne di piu' che di meno.
Un cucchiaio di olio nella padella antiaderente, fuoco vivo, buttare la pancetta e farla rosolare, fino a che e' QUASI croccante. Spegnere il fuoco e mettere da parte. Puo' essere necessario buttare via un po' di grasso liquido in eccesso, non tutto per carita'.

Nel frattempo abbiamo messo a bollire l'acqua, mettiamo gli spaghetti a cuocere. Quando sono QUASI giusti scolarli.
ALT!!!! trucco: prima di scolare la pasta, mettere in una tazza un po' d'acqua di cottura della pasta e tenerla a portata di mano.

Riaccendere il fuoco (a manetta) sotto la pancetta, buttarci dentro la pasta e girarla, mescolarla bene con la pancetta. Deve diventare CALDISSIMA.
Quando si e' ben insaporita e amalgamata, versarla direttamente (e velocemente) dalla padella nella ciotola con le uova e il resto. Mescolare velocemente (ma amorevolmente) con due cucchiai (come fareste con l'insalata). Il tutto, mescolato, deve avere una consistenza cremosa. Se vedete che e' troppo liquida, aggiungete del parmigiano. Se invece e' troppo "tirata", aggiungete un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta. Servire subito.

OCIO!!! La carbonara e' un'arte! Le prime volte potrebbe non venire bene, ma poi ci prenderete la mano, e allora....
Pero' sperimentate un po' di volte prima di avere ospiti. Per piu' di quattro persone, e' bene dividere il condimento in 2 ciotole, e fare come se doveste servire due tavoli diversi, altrimenti troppa pasta tutta insieme non si amalgama bene. Molti potrebbero obiettare sulla panna, ma vi garantisco che ci vuole.
Mai e poi mai versare le uova nella padella, diventerebbe un mattone, il calore della pasta e' sufficiente a cuocere le uova!!!

Variante interessante: mentre saltate la pasta con la pancetta, aggiungere un po' di zafferano (leprotto), con un paio di cucchiai d'acqua della pasta. Avra' un look ancora piu' appetitoso.

BRANZINO ALL'ACQUA PAZZA

Prendere un branzino squamato e pulito. Salarlo dentro e fuori e peparlo solo fuori.

Fare un trito di aglio e prezzemolo. Prendere una padella con copechio che chiude BENE, meglio se antiaderente, e versarvi generosamente olio extravergine (generosamente=3 cucchiai).

Prendere una manciata di pomodorini pugliesi (quelli a pallina) e strizzarne fuori i semini (non sulla maglia). Collocarli nella padella. Salarli leggermente.

Adagiare il branzino nella padella coi pomodorini, cospargerlo col trito d'aglio e prezzemolo. Versare mezzo bicchiere d'acqua (si...
acqua!!!) nella padella, versare ancora un filo d'olio sul branzino.

Chiudere col coperchio e accendere il gas, al minimo, e lasciar cuocere per 15,/20 minuti (dipende dalla grandezza del
pesce). Ogni tanto scuotere la padella.

Spero sappiate pulire e servire il pesce, perche' per iscritto e' complicato da spiegare.

Viene bene anche con l'orata.

Buon appetito.

Per riconoscere il pesce fresco: non guardate gli occhi, ma le branchie: devono essere rosso vivo. Il pescivendolo fara' un po' lo stronzo la prima volta, ma poi vi rispettera'.

 

 

 

Gli mp3 con le rarità di Sergio Caputo
non sono più online. Dura lex sed lex.

-William

 


 

guglielmo bottin